La ricerca artistica di Blasco Maria Patricolo (Palermo, 1973) si colloca nel punto di intersezione tra la memoria storica di una dinastia e l’indagine gestuale contemporanea. La sua pratica pittorica e scultorea non è un esercizio isolato ma l’evoluzione di un patrimonio familiare che ha segnato la cultura visiva siciliana: dai pittori Giovanni e Salvatore Patricolo, esponenti della pittura tra Sette e Ottocento, all'architetto e restauratore Giuseppe Patricolo, figura chiave nel recupero del medioevo arabo-normanno.
In questo contesto, il lavoro di Blasco Maria si sviluppa come un dialogo tra la disciplina del segno — evidente nelle tecniche a secco e nei carboncini — e una libertà cromatica di matrice espressionista. La struttura architettonica dei suoi avi si trasforma qui in struttura del quadro, dove il gesto pittorico cerca una sintesi tra rigore analitico e istinto.
Il suo percorso espositivo comprende tappe internazionali, tra cui il Carrousel du Louvre (Parigi), il Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona, oltre a presenze a New York, Dubai, Pechino e nel Principato di Monaco. La sua opera è documentata nel CAM (Catalogo dell'Arte Moderna editoriale Giorgio Mondadori) edizioni 61 e 62, nell'Atlante dell’Arte Contemporanea edizione speciale MoMA New York - Giunti 2026 e nell'Annuario Artisti '25 e '26 (Effetto Arte)
Vive e lavora tra Milano, Pietrasanta e Palermo.