Blasco Maria Patricolo
MILANO - PIETRASANTA - PALERMO
"Le pietre parlano, figlio mio, ci raccontano." (cit. Roberto Patricolo)
La voce delle pietre, la memoria di Sicilia
La mia arte nasce tra le pietre millenarie del centro storico di Palermo, un luogo dove mio padre mi ha insegnato ad ascoltare la voce silenziosa dei monumenti. Ogni opera è un dialogo con il passato, un ponte tra il visibile e l'invisibile.
La mia pittura non rappresenta immagini: costruisce porzioni di muro che tratteggiano un vissuto, nutrendosi del contrasto assoluto di una Città Nobile, colta e solare, intrisa di luce bizantina e profumi antichi, ma fatalmente segnata da ferite profonde e atmosfere plumbee. Da quel camminare a naso in su fin da bambino, diviso tra la magnificenza dei monumenti barocchi e i "finestroni spalancati nel vuoto" delle macerie, è nata una necessità interna: tradurre la memoria stratificata della mia terra in geometrie severe e presenze metafisiche. Ogni opera è un corpo a corpo con la superficie, dove il calore della storia dialoga con la solennità del silenzio.
Materia, rigore e memoria
Attraverso lo spessore della pasta strutturale e della calce, scompongo e ricompongo le forme per restituire la gravità di una Sicilia eterna, sospesa tra il crollo e il riscatto. Le mie tavole e le mie tele, spesse e monumentali, rifiutano la bidimensionalità del digitale per imporre la propria presenza fisica. La luce reale sbatte sulla materia porosa, penetra nelle crepe e fa emergere l'oro e il bronzo, simboli di quella nobiltà d'animo e di cultura che resiste al tempo. Ogni strato racchiude un frammento di memoria collettiva e personale, guidato da un rigore etico e da un'eleganza antica.
Il mio studio a Milano è un cantiere aperto alla curatela scientifica in presenza, a progetti espositivi rigorosi e a visite private su appuntamento.