La mia pittura non cerca la descrizione del reale, ma la sua trasfigurazione in immagine mentale. Nei miei lavori — dai frutti isolati alle architetture sospese — non esistono coordinate spaziali o temporali: tutto appartiene a una dimensione onirica, estranea al tempo cronologico. È il tentativo di trattenere l'eco di una Sicilia interiore, intrisa di una malinconia insieme dolce e tagliente. La densità della materia e la nettezza del segno non rispondono a schemi o descrizioni, ma sono la morsa necessaria per fermare il sogno e restituire l'anima segreta dei luoghi.
Blasco Maria Patricolo
Nato a Palermo nel 1973, Blasco Maria Patricolo unisce una profonda formazione accademica e laboratoriale a un rigoroso percorso di studi umanistici. Ha conseguito la maturità artistica e il diploma triennale statale di Maestro d'Arte con indirizzo pittorico.
Il suo percorso tecnico e formale si è consolidato attraverso botteghe e maestri d'eccellenza:
È stato allievo del pittore e restauratore Nino Pedone (Palermo, 1940).
Ha approfondito le tecniche del mosaico sotto la guida del mosaicista Pantaleo Giannaccari (Castrì di Lecce, 1951).
Ha frequentato i laboratori di ceramiche artistiche di Niccolò Giuliano a Monreale e della F.B. Ceramiche, assimilando i segreti della terra e del fuoco della tradizione siciliana.
Ha frequentato il corso di perfezionamento in Disegno Espressivo dal vero della figura umana presso l'Accademia MPA (Maimeri) di Milano.
All'attività artistica ha affiancato gli studi universitari, conseguendo la Laurea in Giurisprudenza, un percorso che ne governa il rigore analitico, l'etica professionale e la severità concettuale.
Sin da giovanissimo ha sviluppato la propria ricerca attraverso mostre personali e rassegne collettive, ricevendo il patrocinio di numerose amministrazioni pubbliche. Per la natura etica e la solennità delle sue opere, ha collaborato attivamente con importanti Enti culturali e istituzioni militari.
La sua produzione matura si sviluppa oggi tra la fisicità della malta e la forza ancestrale dei pastelli a secco e dell'oro. Dopo aver vissuto e operato a lungo a Palermo, vive e lavora nel suo studio di Milano, mantenendo intatto il dialogo millenario con la propria terra d'origine.